Poesie giapponesi #2

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Questa poesia che compare compare nel IX capitolo del Genji monogatari è recitata dallo spirito vivente di Rokujo nel momento in cui si impossessa del corpo di una sofferente Aoi.
Nel Giappone antico vigeva la convinzione che lo spirito di una donna tormentata dalle pene dell’amore potesse staccarsi dal suo corpo e vagare fino a raggiungere l’innamorato. Questo è ciò che fa lo spirito di Rokujo, e nella sua poesia chiede disperatamente a Genji di addolcire le ferite del suo cuore e donarle  finalmente un po’ di pace.

Nageki wabi
Sora ni midaruru
Waga tama o
Musubi todomeyo
Shitagai no tsuma

La mia anima
Vaga per il cielo
Triste e avvilita
Fermatela voi, legando
L’orlo della sua veste


Autore: Murasaki Shikibu
Contenuta in: Genji monogatari (XI secolo)

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